I laici nella canonistica medievale (secoli XII-XV)

Padovani, A.

Riassunto: Il Decretum di Graziano – composto a distanza di pochi anni dal concordato di Worms, che concludeva la drammatica lotta per le investiture – assegna ai laici un ruolo assai ridotto nella Chiesa. Da un lato agisce ancora il ricordo delle recenti violenze esercitate dai potentes secolari; dall’altro prevale la diffidenza nei confronti dei laici, ritenuti per lo più ignoranti (ydiotae). Il quadro muta però dal momento in cui alcuni laici si segnalano per la loro competenza in diritto civile e poi canonico. Il loro intervento prima nell’inquisizione antiereticale, poi nelle intricate vicende del Grande Scisma, attribuirà loro una nuova, decisiva importanza nella gestione degli affari ecclesiastici.

Parole chiave: Laici nel medioevo, scuole di diritto canonico, Grande Scisma.

Abstract: Gratian’s Decretum – composed only few years after the Concordat of Worms, concluding the dramatic Struggle for the Investitures – assigns to the laymen a restricted role in Church’s life. On one side, it resounds the still vivid memory of the violences inferred by the secular potentes; on the other one, it is prevailing a mistrust against the laymen deemed as mostly ignorant (ydiotae). Such a picture changes when some laymen became leaders in civil and canon law as well. Their participation first to the anti-heretical inquisition and later to the intricate vicissitudes of the Great Schism, enabled them to reach a new distinguished position in the ecclesiastical world.

Keywords: Laymen in the Middle Ages, Schools of Canon Law, Great Schism.

 

DOI
10.19272/202008601005