L'annosa questione della "fondamentalità" e la portata dei diritti dei fedeli

Del Pozzo, M.

Abstract: L’articolo ripercorre la vicenda storica che ha condotto all’affermazione dei diritti dei fedeli e gli insegnamenti che se ne possono trarre. Lo statuto del fedele ha segnato un radicale ribaltamento nella giuridicità canonica. La nozione di diritto primario del fedele si è andata peraltro configurando progressivamente. La denominazione ‘diritti fondamentali’ ha suscitato infatti vivaci dispute e contestazioni per la matrice storica (illuministica e giusrazionalistica), per l’eccessiva dipendenza dal pensiero civilistico, per le riserve di carattere ecclesiologico e teorico fondamentale (la peculiarità dell’ordinamento canonico e la presunta “alternatività” della socialità ecclesiale), che ne hanno determinato l’espunzione dalle codificazioni. Superati gli ostacoli e i pregiudizi speculativi, la categoria si è diffusa e generalizzata nella dottrina canonistica, non sempre però in maniera precisa e rigorosa a livello ermeneutico e applicativo. La consapevole assunzione della fondamentalità implica ad es. la prevalenza, la strutturalità sistematica e l’inderogabilità della spettanza. I ritardi e i limiti formali e procedimentali presenti nell’ordinamento canonico non sono paragonabili a quelli sostanziali e contenutistici dell’assetto costituzionale secolare, è possibile e auspicabile tuttavia un ulteriore affinamento concettuale e una maggior pratica e coscienza dei diritti dei fedeli. 

Parole chiave: diritti dei fedeli, cann. 208-223, fondamentalità, struttura costituzionale della Chiesa. 

Abstract: The article will retrace the sequence of events that led to the recognition of the rights of all the Christian faithful. The statues on the faithful in canon law shifted radically. Meanwhile, the notion of the primary rights of the faithful developed gradually. In fact, there were lively debates over the term “fundamental rights” and some were resolved to have it omitted. The oppositions were based on the notion’s supposed origin in Enlightenment or rationalistic concept of law, its excessive dependency on ideas from civil law, and its potential incompatibility with the unique nature of the Catholic Church and its legal system. Once the obstacles and theoretical prejudices were overcome, the notion of fundamental rights spread and was embraced throughout canonical scholarship, albeit at times in a way that lacked precision and rigor in its interpretation and application. The conscious acceptance of the fundamental nature of the rights of the faithful has various implications, for example prevalence, a systematic structural nature, and the non-renounceable nature of the rights. While the constitutional content of the canonical legal system is not as well developed as secular constitutional law in many respects, it is still possible and desirable to pursue a further concep- tual refinement and a greater knowledge and practice of the rights of the faithful. 

Key words: rights of the faithful, can. 208-223, fundamental nature, constitutional structure of the Church. 

DOI
10.1400/234900