Ius Ecclesiae
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<div class="description"> <p><strong>IUS ECCLESIAE</strong><br /><strong><em>Rivista internazionale di Diritto Canonico, a cura della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce</em></strong><br />Fabrizio Serra editore, Pisa - Roma</p> <em>Direttore</em>: Javier Canosa<br /><em>Comitato editoriale</em>: Geraldina Boni, Giuseppe Comotti, Carlos José Errázuriz, Jorge Otaduy Guerín, Petar Popovic (Segretario), Marc Teixidor, Santiago Vigo</div> <div class="description"> </div> <div class="description">Classificazione ANVUR: A</div> <div class="description"> </div> <div class="description">La rivista è indicizzata in SCOPUS e ATLA.</div> <div class="description"><br />Sono pubblicati articoli sottoposti a procedura di "revisione tra pari" mediante procedimento cosiddetto "a doppio cieco" (<em>double-blind peer-review</em>). I revisori sono assolutamente indipendenti dagli autori e non affiliati alle medesime istituzioni.<br /><br /><em>Indirizzo</em>: Via dei Farnesi, 83 - 00186 ROMA. <br />E-mail della redazione: iusecc@pusc.it<br />ISSN: 1120-6462<br />ISSN elettronico: 1972-5671</div> <div class="description"> </div> <div class="description"><strong>Accesso libero agli articoli, ad eccezione di quelli degli ultimi 2 anni.</strong><br /><strong>Abbonamenti esclusivamente su <a href="http://www.libraweb.net/riviste.php?chiave=86">Fabrizio Serra editore</a></strong><em><br /></em></div>Fabrizio Serra editoreit-ITIus Ecclesiae1120-6462‘Participatio’ – Per una convergenza di prospettive. ‘Lectio magistralis’ pronunciata il 7 ottobre 2025 in occasione del conferimento del Dottorato ‘honoris causa’ in Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce
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Helmuth Pree
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2026-05-132026-05-1338192210.19272/202608601001MARIA D’ARIENZO (a cura di), Manuale di diritto canonico, Torino, Giappichelli, 2024, pp. i-xiii, 1-198 (Fabio Vecchi)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5213
Fabio Vecchi
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2026-05-132026-05-1338140140410.19272/202608601019NIKOLA ETEROVIĆ, Una forza discreta. La diplomazia della Santa Sede, Bologna, Marietti, 2025, pp. 473 (Fernando Chica Arellano)
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Fernando Chica Arellano
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2026-05-132026-05-13381404406CARLOS JOSÉ ERRÁZURIZ, Cos’è il diritto divino nella Chiesa? Essenza e rilevanza pratica, Roma, Edusc, 2025, pp. 158 (Giovanni Parise)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5215
Giovanni Parise
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2026-05-132026-05-13381406411ENRICO GIARNIERI, Matrimonio e decreto di esecutività della Segnatura Apostolica. Coordinate ermeneutiche per una lettura interordinamentale, Bari, Cacucci, 2024, pp. x-175 (Adriana Neri)
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Adriana Neri
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2026-05-132026-05-13381411413PABLO EDUARDO LAMATA MOLINA, Descentralización y comunión jerárquica. Relación entre el ministerio petrino y el ministerio episcopal, Madrid, Universidad de San Damaso, 2025, pp. 506 (Riccardo Marchiori)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5217
Riccardo Marchiori
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2026-05-132026-05-13381413416RICCARDO MARCHIORI, Il principio della ‘necessitas Ecclesiae’ nell’ufficio primaziale. Evoluzione storica e rilevanza canonica alla luce del contributo di W. Bertrams, Venezia, Marcianum Press, 2025, pp. 298 (Pablo Eduardo Lamata Molina)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5218
Pablo Eduardo Lamata Molina
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2026-05-132026-05-13381416419ADRIANA NERI, INÉS LLORÉNS (a cura di), I fondamenti relazionali del diritto di famiglia. Un Approccio interdisciplinare, Roma, Edusc, 2022, pp. 530 (Federica Marciano di Scala)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5219
Federica Marciano di Scala
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2026-05-132026-05-13381419423GIUSEPPE PALAZZO, La scelta della forma processuale per un giusto giudizio di nullità matrimoniale, Tesi Gregoriana. Serie Diritto Canonico, Roma, Edizioni Studium, 2025, pp. 387 (Massimo del Pozzo)
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5220
Massimo del Pozzo
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2026-05-132026-05-13381423426L’échange de lettres de 2022-2023 entre le Saint-Siège et le Gouvernement Français perennisant l’accord Poincaré-Ceretti de 1924
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5207
<p>Cette Note publie le texte des deux lettres par lesquelles un nouvel accord diplomatique a été signé en 2023 entre la France et le Saint-Siège, accord qui régit leurs relations. La Note explique le contexte d’un tel renouvellement ainsi que les inquiétudes suscitées par la loi de 2021 confortant le respect des principes de la République. Celle-ci portant atteinte aux libertés de culte, de religion et d’association. les réponses du Conseil constitutionnel au recours formulé d’un commun accord par l’Église catholique et les cultes orthodoxe et protestant n’ont pas levé toutes les interrogations ni apporté les assurances souhaitées, le Conseil constitutionnel se bornant à s’en remettre à une jurisprudence éventuelle.</p>Dominique Le Tourneau
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2026-05-132026-05-1338133935210.19272/202608601015La fedeltà ed esclusività coniugale come un bene giuridico alla luce della Nota dottrinale ‘Una caro’ del Dicastero per la Dottrina della fede del 25 novembre 2025
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5208
<p>Questo commento analizza la Nota dottrinale ʻ<em>Una caro</em>ʼ del Dicastero per la Dottrina della Fede, che sottolinea il valore giuridico e teologico della fedeltà e dell’esclusività coniugale. La Nota presenta la monogamia non solo come opposizione alla poligamia, ma come un’unione profonda che implica una reciprocità ed esclusività totale tra i coniugi. Attingendo a fonti bibliche, filosofiche e magisteriali, sottolinea la proprietà essenziale dell’unità nel matrimonio come legame unico ed esclusivo. Il documento esplora i fondamenti antropologici e personalistici dell’amore coniugale, incoraggiando l’educazione all’amore fedele e monogamo come<br />risposta alle sfide culturali contemporanee. Infine, invita a vivere e approfondire la vocazione al matrimonio come percorso dinamico di unità esclusiva e indissolubile.</p>Héctor Franceschi
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2026-05-132026-05-1338135337810.19272/202608601016Il nuovo Regolamento Generale della Curia Romana
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5210
<p>Il 24 novembre 2025 il Bollettino della Sala Stampa pubblicava il nuovo Regolamento Generale della Curia Romana e il Regolamento del Personale della Curia Romana. Con questi due documenti Papa Leone ha inteso completare la riforma della Curia Romana approvata da Papa Francesco, il 19 marzo 2022, con la Costituzione apostolica ʻPraedicate Evangeliumʼ. Il presente contributo rappresenta una prima lettura del nuovo Regolamento Generale, rimandando ad un altro momento l’esame del Regolamento del Personale. L’intenzione è di far emergere, tramite il confronto con il precedente Regolamento Generale del 1999, gli elementi di novità del nuovo Regolamento Generale derivanti dalla Costituzione apostolica di riforma.</p>Sergio F. Aumenta
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2026-05-132026-05-1338137939010.19272/202608601017Il tribunale penale canonico interdiocesano della Conferenza dei Vescovi di Francia dopo tre anni di attività
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5211
<p>Questo articolo si propone di delineare i punti chiave della norma del Tribunale Penale Canonico Nazionale della Conferenza Episcopale Francese dopo tre anni di attività: punti chiave e un’analisi critica della politica penale adottata dai vescovi al fine di migliorare la credibilità della giustizia ecclesiastica.</p>Ludovic Danto
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2026-05-132026-05-1338139140010.19272/202608601018Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura, Prot. n. 51677/16 CA, Restrictionis exercitii ministerii sacerdotalis (Rev.dus X – Congregatio pro Clericis), 28 februarii 2020 (sententia definitiva) e Prot. n. 55648/21 CA, Prohibitionis exercitii minist
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5206
<p>Il Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica ha emesso due sentenze definitive in un caso in cui un sacerdote era stato accusato di comportamento inappropriato e gli erano state inflitte diverse <em>de facto</em> sanzioni. La prima sentenza ha dichiarato l’illegittimità del decreto della Congregazione per il Clero che confermava i divieti. L’errata esecuzione di questa sentenza, che ha portato alla ripetuta imposizione della maggior parte degli stessi divieti, ha dato luogo alla seconda sentenza. In effetti, il ministero sacerdotale era stato severamente limitato sulla base della sola credibilità dell’accusa, che non costituiva un delitto canonico o un reato secolare e la cui incidenza fattuale non era stata accertata con certezza. I divieti imposti la seconda volta sarebbero cessati mentre il ricorso era pendente, ma la questione irrisolta dei danni causati richiedeva una seconda sentenza del Tribunale Supremo.</p>William L. Daniel
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2026-05-132026-05-13381293337Dal diritto positivo alla legge naturale
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<p>Il contributo definisce il giusnaturalismo come una teoria del diritto naturale, ma anche come una teoria del diritto positivo. A partire da questa prospettiva, viene analizzata la presenza della legge naturale nel diritto positivo. Tale presenza si esamina anche nel costituzionalismo contemporaneo, dove la legge positiva è contenutisticamente giustificata dai princìpi costituzionali, i quali sono forme di ragionevolezza pratica. Viene poi delucidata la dottrina della legge naturale come una teoria della morale, nel suo aspetto teleologico e oggettivistico, esaminando anche il concetto di natura adoperato in tale teoria. Si passa all’analisi della funzione critica della legge naturale, nonché della connessione tra diritti umani e la <em>lex naturalis</em>. Infine, la teoria giusnaturalista viene analizzata nell’ottica del suo collegamento con il concetto di persona e della sua relazionalità, sempre in riferimento all’idea del diritto e della giustizia.</p>Francesco Viola
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2026-05-132026-05-1338117921010.19272/202608601008Il principio del ‘best interest of the child’ nel diritto della Chiesa: profili di configurabilità ed applicazione
https://www.iusecclesiae.it/article/view/4965
<p>Il presente contributo intende soffermarsi sulla configurabilità del principio del ‘best interest of the child’ all’interno dell’ordinamento della Chiesa. Tale diritto trova la sua fonte nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di New York del 1989 (art. 3); pur segnando un indubbio traguardo nella promozione dei diritti delle persone minori d’età e, dunque, del diritto minorile, esso non è avulso da problematiche interpretative ed applicative. Il diritto canonico con le sue specificità può accogliere siffatto concetto? Proprio l’intima vocazione soprannaturale e la dimensione antropologica cristiana possono offrire una lettura canonica del superiore interesse del minore utile al rafforzamento della cultura minorile all’interno del diritto della Chiesa, anche in prospettiva di dialogo con gli ordinamenti civili.</p>Marco Ciuro
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2026-05-132026-05-1338121124010.19272/202608601009L’IMU degli enti ecclesiastici: linee di orientamento
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5204
<p>L’articolo esamina l’evoluzione giurisprudenziale in materia di esenzione imu per gli enti ecclesiastici individuando i requisiti previsti dalla vigente normativa; il focus del tema è l’accertamento delle attività effettivamente svolte in funzione dell’assoggettamento o meno alla tassa comunale descrivendo le categorie ed i beni che possano corrispondere ai criteri riportati dalla Suprema Corte. È anche di fondamentale importante la tematica del<em> onus probandi</em> che grava interamente sul contribuente.</p>Massimo Galdi
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2026-05-132026-05-1338124126010.19272/202608601010Lo sviluppo della dottrina, la corruzione dottrinale e diritto: un contributo di san John Henry Newman, il nuovo Dottore della Chiesa, alla filosofia del diritto e ai fondamenti del diritto nella Chiesa
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5205
<p>Questo articolo esplora la ricezione degli argomenti del nuovo Dottore della Chiesa, san John Henry Newman, riguardanti lo sviluppo della dottrina e i criteri necessari per l’identificazione della corruzione dottrinale, da parte dei filosofi del diritto e dei canonisti che studiano gli aspetti fondamentali del diritto nella Chiesa. Dopo aver presentato lo status quaestionis di tale recezione ed elaborazione accademica, l’articolo offre ulteriori osservazioni sui modi in cui le tesi di Newman in questo campo forniscono l’occasione per identificare e delucidare il diritto naturale e il diritto divino – in quanto oggetti della virtù della giustizia – come analoghi giuridici delle verità teologiche immutabili che devono essere custodite da ogni possibile snaturamento nel contesto dello sviluppo autentico e organico delle dottrine (sia teologiche che giuridiche).</p>Petar Popović
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2026-05-132026-05-1338126129210.19272/202608601011Diritto divino e prassi canonica
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<p>Abstract non disponibile</p>Salvatore Berlingò
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2026-05-132026-05-13381232810.19272/202608601002Il diritto divino nel diritto costituzionale della Chiesa
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5179
<p>L’articolo esamina il rapporto tra diritto divino e diritto costituzionale<br>nell’orizzonte storico-epistemologico, concettuale e operativo (diritto vivente). Nell’evoluzione della prospettiva epistemologica, si esamina la teoria giuspubblicistica e quella ordinamentale, soffermandosi soprattutto sulla proposta scientifico-fenomenologica di Hervada. Prendendo le distanze dalla restrizione di Molano (l’equiparazione tra diritto costituzionale e diritto divino) si illustra come non tutto il diritto costituzionale è diritto divino e non tutto il diritto divino è costituzionale. La configurazione costituzionale del diritto divino mette in guardia da possibili deviazioni estrinseciste e normativiste, ed esplora la specificità e univocità della giuridicità canonica. La centralità dei beni della comunione e dei diritti dei fedeli è il fulcro attraverso cui cogliere il <em>ius divinum</em>. L’esame della ‘costituzione vivente’ della Chiesa cerca di scongiurare il rischio di sminuire il fondamento veritativo dello <em>ius</em>. La conclusione è un invito alla promozione e impulso dell’autenticità costitutiva dello <em>ius divinum</em>.</p> <p> </p>Massimo del Pozzo
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2026-05-132026-05-13381295810.19272/202608601003Il ‘diritto divino’ nell’interpretazione della legge canonica
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5180
<p>Ogni interprete che voglia operare nell’ordinamento canonico deve fare i conti con il diritto divino, ma non sempre appare chiaro quali siano le implicazioni di un tale principio. Seguendo come traccia il discorso di Benedetto XVI alla Rota Romana dell’anno 2012, il presente lavoro ripropone l’insegnamento del Pontefice sul modo in cui l’interprete debba prendere in considerazione il diritto divino, attraverso un’interpretazione che il Papa definisce “realistica”. Si evidenziano i presupposti di una tale ermeneutica e la continuità di essa con le dottrine classiche del diritto e del pensiero cristiano, in particolare di Tommaso d’Aquino. In fine, si fa vedere la sintonia della proposta dell’ermeneutica realista con alcune correnti della scienza giuridica secolare contemporanea e con la prassi tradizionale dei tribunali canonici.</p>Santiago Vigo
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2026-05-132026-05-13381598610.19272/202608601004Il diritto divino nell’esercizio del governo della Chiesa
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5181
<p>Il contributo approfondisce le peculiarità della funzione di governo della Chiesa e le modalità del suo esercizio, quale espressione della missione ecclesiale di attuare il piano di salvezza, sulla base della doppia radice cristologica e pneumatologica. Si sottolinea pertanto il rapporto strumentale al progetto divino, la natura di servizio dell’autorità e la corresponsabilità umana nel tradurre in forme giuridiche le esigenze insite nell’economia salvifica.</p>Ilaria Zuanazzi
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2026-05-132026-05-133818711810.19272/202608601005Il diritto divino nella prassi giudiziaria canonica
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5182
<p>Questo studio considera la rilevanza del diritto divino – sia naturale che positivo – nel plasmare le dimensioni procedurali della giustizia canonica. Il diritto divino non funge semplicemente da confine normativo, ma da fonte costitutiva e criterio interpretativo del diritto canonico processuale, che è necessariamente orientato alla salus animarum e al raggiungimento della verità oggettiva (<em>veritas vera</em>). Anche i principi del giusto processo – come il diritto di difesa, il principio del contraddittorio e l’accesso alle informazioni – in quanto correlati a salvaguardie essenziali della dignità umana, sono riconducibili al diritto naturale. Lo studio considera inoltre come l’indagine diretta del diritto divino da parte del giudice sia richiesta nei procedimenti matrimoniali e penali, come pure nella tutela dei diritti umani.</p>Giuseppe Comotti
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2026-05-132026-05-1338111914410.19272/202608601006Diritto divino e prassi sacramentale canonica nel matrimonio
https://www.iusecclesiae.it/article/view/5183
<p>Il contributo evidenzia potenziali contraddittorietà nella interpretazione<br>della vincolatività o meno del diritto divino, nelle prassi matrimoniali in tema di ammissione alle nozze dei non credenti, ammissione all’Eucarestia dei divorziati risposati, e scioglimento del matrimonio per potestà vicaria del Romano Pontefice. In tali diverse prassi la precettività del diritto divino è difatti difformemente interpretata, ora in senso stretto, ora come invece derogabile. Nel contributo è proposto un possibile superamento di tali aporie, fondato sul realismo giuridico, nel quale <em>favor </em><em>fidei</em> e <em>favor iuris</em> coincidano, nell’accertamento della res iusta effettivamente voluta e posta dai coniugi in ogni caso concreto.</p>Giacomo Bertolini
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2026-05-132026-05-1338114517810.19272/202608601007