Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura, Prot. n. 51677/16 CA, Restrictionis exercitii ministerii sacerdotalis (Rev.dus X – Congregatio pro Clericis), 28 februarii 2020 (sententia definitiva) e Prot. n. 55648/21 CA, Prohibitionis exercitii minist

with the comment by William L. Daniel, The Faulty Execution of a Definitive Sentence: Declaring the Illegitimacy of a De facto Penal Decree

Autori

  • William L. Daniel Professor of Canon Law, The Catholic University of America, Washington, DC, USA

Parole chiave:

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, precetto, ministero sacerdotale, procedura penale, certezza morale, principio di proporzionalità, riparazione dei danni

Abstract

Il Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica ha emesso due sentenze definitive in un caso in cui un sacerdote era stato accusato di comportamento inappropriato e gli erano state inflitte diverse de facto sanzioni. La prima sentenza ha dichiarato l’illegittimità del decreto della Congregazione per il Clero che confermava i divieti. L’errata esecuzione di questa sentenza, che ha portato alla ripetuta imposizione della maggior parte degli stessi divieti, ha dato luogo alla seconda sentenza. In effetti, il ministero sacerdotale era stato severamente limitato sulla base della sola credibilità dell’accusa, che non costituiva un delitto canonico o un reato secolare e la cui incidenza fattuale non era stata accertata con certezza. I divieti imposti la seconda volta sarebbero cessati mentre il ricorso era pendente, ma la questione irrisolta dei danni causati richiedeva una seconda sentenza del Tribunale Supremo.

Pubblicato

2026-05-13

Fascicolo

Sezione

Giurisprudenza