Il ‘diritto divino’ nell’interpretazione della legge canonica

Autori

  • Santiago Vigo Professore associato, Facoltà di Diritto Canonico, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, Italia

DOI:

https://doi.org/10.19272/202608601004

Parole chiave:

interpretazione, diritto divino, diritto naturale, ermeneutica giuridica, normativismo, realismo giuridico classico

Abstract

Ogni interprete che voglia operare nell’ordinamento canonico deve fare i conti con il diritto divino, ma non sempre appare chiaro quali siano le implicazioni di un tale principio. Seguendo come traccia il discorso di Benedetto XVI alla Rota Romana dell’anno 2012, il presente lavoro ripropone l’insegnamento del Pontefice sul modo in cui l’interprete debba prendere in considerazione il diritto divino, attraverso un’interpretazione che il Papa definisce “realistica”. Si evidenziano i presupposti di una tale ermeneutica e la continuità di essa con le dottrine classiche del diritto e del pensiero cristiano, in particolare di Tommaso d’Aquino. In fine, si fa vedere la sintonia della proposta dell’ermeneutica realista con alcune correnti della scienza giuridica secolare contemporanea e con la prassi tradizionale dei tribunali canonici.

Pubblicato

2026-05-13

Fascicolo

Sezione

Dottrina