Il ‘diritto divino’ nell’interpretazione della legge canonica
DOI:
https://doi.org/10.19272/202608601004Parole chiave:
interpretazione, diritto divino, diritto naturale, ermeneutica giuridica, normativismo, realismo giuridico classicoAbstract
Ogni interprete che voglia operare nell’ordinamento canonico deve fare i conti con il diritto divino, ma non sempre appare chiaro quali siano le implicazioni di un tale principio. Seguendo come traccia il discorso di Benedetto XVI alla Rota Romana dell’anno 2012, il presente lavoro ripropone l’insegnamento del Pontefice sul modo in cui l’interprete debba prendere in considerazione il diritto divino, attraverso un’interpretazione che il Papa definisce “realistica”. Si evidenziano i presupposti di una tale ermeneutica e la continuità di essa con le dottrine classiche del diritto e del pensiero cristiano, in particolare di Tommaso d’Aquino. In fine, si fa vedere la sintonia della proposta dell’ermeneutica realista con alcune correnti della scienza giuridica secolare contemporanea e con la prassi tradizionale dei tribunali canonici.
